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LUOGO: FEMMINILE, PLURALE

2026

LUOGO: FEMMINILE, PLURALE 1

Da anni il percorso di ricerca della compagnia si concentra sulla necessità di affrontare il tema della

violenza di genere, con particolare attenzione al fenomeno del femminicidio, attraverso un

linguaggio artistico capace di stimolare riflessione e consapevolezza.

A cura della Compagnia Il Tempo Favorevole

In collaborazione con CastOro Teatro

In continuità con questo impegno, il progetto esplora le molteplici dimensioni del femminile,

attraversandone le sfaccettature più profonde e contrastanti: dalla violenza alla cura, dalla fragilità

alla forza creatrice.

Lo spettacolo si apre con una ricerca dedicata alla figura di Clitemnestra, ispirata al testo

di Clitennestra o del crimine di Marguerite Yourcenar, nella rivisitazione in dialetto palermitano di

Antonella Di Salvo. La seconda parte propone invece un percorso attraverso figure femminili

simboliche, portatrici di una bellezza intesa non come semplice canone estetico, ma come

espressione di qualità interiori, creatività, consapevolezza e capacità di generare pace e rispetto.

Ne nasce uno spettacolo che mette in luce i conflitti legati al genere, ma che al tempo stesso apre

uno spazio di speranza, indicando nell'arte e nella bellezza una possibile via di trasformazione

individuale e collettiva.

In continuità con questo impegno, il progetto esplora le molteplici dimensioni del femminile,

attraversandone le sfaccettature più profonde e contrastanti: dalla violenza alla cura, dalla fragilità

alla forza creatrice.

Lo spettacolo si apre con una ricerca dedicata alla figura di Clitemnestra, ispirata al testo

di Clitennestra o del crimine di Marguerite Yourcenar, nella rivisitazione in dialetto palermitano di

Antonella Di Salvo. La seconda parte propone invece un percorso attraverso figure femminili

simboliche, portatrici di una bellezza intesa non come semplice canone estetico, ma come

espressione di qualità interiori, creatività, consapevolezza e capacità di generare pace e rispetto.

Ne nasce uno spettacolo che mette in luce i conflitti legati al genere, ma che al tempo stesso apre

uno spazio di speranza, indicando nell'arte e nella bellezza una possibile via di trasformazione

individuale e collettiva.

© Barbara Martininisito sviluppato da Turci Tommaso